DINTORNI


    MISTERBIANCO
    Le origini dell’insediamento su questo territorio sono molto antiche e lo dimostrano la presenza di un acquedotto e di un bagno termale, risalenti all’epoca romana, e quella di una torre di avvistamento risalente alla Grecia dionigiana.
    Nel 1642 il paesino, con poche centinaia di abitanti, acquista la sua identità e viene chiamato “Monasterium Album”, con riferimento al Monastero presente nel territorio.
    Nel 1669 un’eruzione vulcanica di grandi proporzioni copre interamente il paese ed i suoi abitanti sono costretti a spostarsi e ad insediarsi a 3 chilometri più a sud rispetto alla precedente ubicazione. Sorge così la nuova Misterbianco.
    Ed è da quel momento che il paese comincia a crescere e ad espandersi fino ai nostri giorni.
    Oggi Misterbianco ha una popolazione di oltre 45.000 abitanti e ricopre una vastissima area che conta, oltre al centro storico, ben 6 quartieri periferici. Negli ultimi anni, grazie alla sua strategica posizione, il Pease ha visto un’enorme sviluppo economico e la costruzione di uno dei più grandi centri commerciali della Sicilia.

  • DA VEDERE:
    Bagno termale. Risalente alla tarda età imperiale, immortalato dal viaggiatore francese Houel nei suoi acquarelli oggi conservati nel Museo Ermitage di Sanpietroburgo.
    Acquedotto romano. Portava l’acqua a Catania partendo da Santa Maria di Licodia (paesino sito a circa 20 chilomteri a nord-ovest).
    La chiesa Madre. Al suo interno si trova la statua della Vergine attribuita alla scuola di Gagini, l’organo, due dei quattro cerei dedicati al patrono S. Antonio Abate.
    Orologio solare. Tra i più grandi d’Italia, ubicato nella scalinata della Chiesa di San Rocco.
    E ancora: la facciata del Palazzo Ducale in Piazza Mazzini, la Galleria Civica, il Chiostro dell’Ospizio ed il Palazzo del Senato.
    È anche possibile recarsi nei luoghi dove sorgeva Misterbianco prima dell’eruzione del 1669 e visitare una suggestiva chiesetta con cortile circostante ed i resti dell’antica Chiesa Madre.
    Per chi vuole divagare, fare shopping o andare al cinema può, in meno di un quarto d’ora, raggiungere il Parco Acquatico più grande della Sicilia (Etnaland) e l’enorme Centro Commerciale Etnapolis.

  • DA NON PERDERE:
    Il Carnevale. Misterbianco ospita una tra le più belle parate carnascialesche della Sicilia e si distingue per la bellezza e la fastosità dei vestiti in maschera rigorosamente cuciti ed elaborati dagli artigiani locali.
    Circunvallazione Monte Etna. Gita per mezzo di un trenino chiamato Circumetnea; partendo da Catania, il trenino attraversa tutti i paesini intorno all’Etna (tra cui anche Misterbianco) e regala suggestive vedute del vulcano da diverse angolazioni, nonché una totale immersione nei profumi e nelle flora tipica di questa parte della Sicilia (i fichi d’India, la ginestra, gli aranceti, ecc.) ed inoltre permette di visitare piccoli ed importanti centri storici (Randazzo, Adrano, Bronte, ecc.).
    La festa del patrono Sant’Antonio Abate. Si festeggia nei primi giorni di Agosto a cadenza quadriennale. In quella occasione il fercolo con la statua del Santo viene portata in processione per le strade del Paese, accompagnato da 4 cerei ciascuno a rappresentanza delle principali antiche categorie di lavoratori: pecorai, contadini, artigiani e carrettieri.
    La festa della Madonna degli Ammalati. I festeggiamenti cadono nella prima settimana di settembre. In questa occasione viene portata in processione un quadro raffigurante la Madonna scampato alla lava del 1669 ed una campana che venne usata durante l’eruzione per avvisare i compaesani del pericolo in agguato. Per tale motivo i festeggiamenti si dividono nella zona nuova ed in quella antica di Misterbianco e sono caratterizzati da canti devozionali eseguiti da corposi gruppi di fedeli accompagnati dalla caratteristica banda musicale della città.

  • CATANIA
    È il capoluogo di provincia; si estende intorno al Golfo e alla Piana di Catania ed è posizionato proprio ai piedi del Monte Etna.
    La città è ricca di monumenti storici di notevole interesse che ripercorrono la storia della città dai tempi dei greci, passando per le varie dominazioni nel corso dei secoli, fino a giungere a tempi relativamente recenti con monumenti dedicati al compositore catanese Vincenzo Bellini e allo scrittore Giovanni Verga.
    Numerosi sono inoltre i luoghi suggestivi e caratteristici come il mercato, la pescheria, il porticciolo di San Giovanni Licuti, il litorale dei Ciclopi ed il centro storico quasi interamente costruito in pietra lavica.
    La città in più si caratterizza per un continuo fermento culturale e artistico che si può individuare nella vastissima proposta di eventi musicali e teatrali disponibili durante tutto l’anno, così come per l’intensa vita notturna in pubs e locali spesso promotori di mostre e concerti, di eventi musicali e cinematografici, di scambi interculturali e dibattiti. Ovviamente Catania è anche una città di mare. Puoi scegliere la Playa, spiaggia sabbiosa con i suoi numerosi lidi super attrezzati e diversificati a secondo delle diverse esigenze della clientela, oppure puoi avventurarti nel litorale altamente suggestivo della riviera dei Ciclopi, con lidi sofisticati o piattaforme libere costruite proprio a ridosso del mare.
  • DA VEDERE:
    Acitrezza e Acicastello. Piccoli centri abitati sul mare che offrono una splendida vista sull’isola Lachea ed i Faraglioni, mitici scogli lanciati da Poliremo contro Ulisse nell’Odissea, e che hanno ispirato i racconti di Verga nei Malavoglia.
    Acireale. Cittadina particolarmente suggestiva per il suo Barocco nel centro storico e per i caratteristici paesini di mare sorti nel bel mezzo della Timpa (Capomulini, Santa Maria la Scala, Santa Tecla,). E’inoltre assai rinomata, per le sue Antichissime Terme Sulfuriche di Santa Venera e Santa Caterina, già in uso nel periodo romano, che offrono ancora oggi trattamenti specializzati per salute e bellezza a clienti provenienti da tutta Europa.
    Caltagirone. Molto famosa per le sue ceramiche e la caratteristica scalinata Santa Maria del Monte interamente decorata con mattonelle dipinte a mano. Le tecniche utilizzate per creare gli oggetti in argilla sono rimaste invariate nei secoli ed ancora oggi è possibile avere un saggio di questa antica arte semplicemente visitando alcuni dei numerosi laboratori di maiolica della zona.

  • MONTE ETNA:
    è la montagna più alta della Sicilia ed il vulcano attivo più grande d’Europa. Offre immagini spettacolari e sempre diverse a chi vive nella provincia di Catania: ora fumante e coperto di neve, ora maestoso con il suo verde intenso mescolato al nero della pietra lavica, ora terrificante con spruzzi di fuoco e lingue incandescenti…E’ raggiungibile in circa mezz’ora e vale una o più visite, in entrambi i versanti, sia nel periodo invernale che in quello primaverile-estivo.

  • DA NON PERDERE:
    Festa di Sant’Agata. È la patrona della città di Catania e viene festeggiata nella prima settimana di febbraio. Suggestivi alcuni momenti della processione (avvenimenti che si verificano molto tardi la notte o nelle prime ore del mattino): i fuochi d’artificio in Piazza Borgo, la salita della Via San Giuliano, i canti delle suore ai piedi della chiesa in Via Crociferi.
    I presepi. Nel periodo Natalizio vengono preparati numerosi e diversi presepi in molte cittadine della provincia, alcuni dei quali davvero interessanti e di valore artistico. I più famosi si trovano a Caltagirone.
    Il carnevale di Acireale: famoso per i suoi carri allegorici costruiti con la carta pesta, è uno dei più antichi e maggiormente frequentato.




  • LA CUCINA. Tutto è buono e speciale da assaggiare in Sicilia: dalle Granite di Mandorla e Gelsi ed i Gelati, alle arancine e cipolline; dal vino e l’olio alla pasta alla norma e al pesce fresco.